Moda&Mood


I Grandi Legni, archetipo dell’abitare
22 dicembre 2009, 13:40
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Il design radicale torna sulle tracce degli archetipi. E lo fa con uno dei suoi esponenti di prim’ordine, Andrea Branzi, in mostra in questi giorni alla galleria Azzedine Alaïa di Parigi con “I Grandi Legni”, mobili-scultura, un po’ consolle, un po’ objet trouvè, un po’ icona brutalista di un abitare primitivo visto come conforto umanistico in grado di smorzare il conformismo della sfera dell’abitare. Sui pezzi, tutti ricavati montando perpendicolarmente grandi tronchi colorati, si innestano piccoli contenitori la cui anta raffigura i grandi classici della pittura del Trecento. La collezione, facile immaginarlo, è rigorosamente limited edition. Anche questo un ritorno all’archetipo?

via designerblog



Generation Chair: muovetevi, la sedia vi segue
16 dicembre 2009, 11:01
Filed under: arredamento, design | Tag: , ,

Una perfetta combinazione di comfort e design. La maggior parte delle persone trascorre la maggior parte del tempo seduti a una scrivania di fronte al computer. Tanto vale stare comodi. La Generation Chair studiata da Knoll sfrutta l’idea di design elastico e si adatta alla postura del corpo nei momenti di relax o di massimo impegno. Non è solo bella e colorata. La sua caratteristica principale è la flessibilità e, inoltre, si muove con voi. È un progetto dello studio neozelandese Formway Design, basato sull’utilizzo dell’elastometro (riciclabile) di ultima generazione.

via findthepretty



La cornice digitale chic e retrò firmata Juicy Couture
27 novembre 2009, 09:48
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Basta uno sguardo all’immagine qui a fianco per capire che non servono giri di parole per descrivere cosa rende particolare la cornice digitale Juicy Couture. In un mercato, quello dei photo frame, ormai in grado di offrire un gran numero di dispositivi equipaggiati con le più svariate caratteristiche, il prodotto in questione punta tutto su una singolare cornice in resina, dalla colorazione oro e realizzata con uno stile che strizza l’occhio a quello dei quadri antichi esposti in gallerie d’arte e musei. Focalizzando l’attenzione sul lato tecnico, Juicy Couture integra una memoria interna da 2 GB per lo storage delle immagini e le sue dimensioni sono pari a 17×20×4 cm. Purtroppo, al momento non è dato a sapere quali formati siano supportati e se venga offerta anche la possibilità di riprodurre video. Tuttavia la cornice digitale si trova già in vendita sul sito ufficiale, ad un prezzo di 148 dollari, pari a circa 99 euro, nonostante le spedizioni verranno effettuate soltanto a partire dal 30 novembre. Una doverosa precisazione, come ricorda l’articolo apparso sulle pagine di ChipChick.com: nonostante l’aria simpatica, lo yorkshire non è incluso nella confezione.

via onedigital



Mosaico digitale, trompe-l’oeil di lusso
16 novembre 2009, 12:51
Filed under: arredamento, lusso | Tag: , , ,

Si può immaginare di essere su una meravigliosa spiaggia caraibica, o persi nell’atmosfera notturna di una città europea; nella scena di un film americano o magari sullo sfondo di una nostra vecchia foto a cui siamo affezionati. Tutto nello spazio di casa, di un nostro ambiente personale o rilassati in una spa dal contesto surreale. Mosaico Digitale arreda gli ambienti con l’immaginazione, grazie a una trasformazione del classico mosaico, di semplice applicazione e in grado di riprodurre qualsiasi tipo di immagine digitale su pareti, pavimenti e superfici interne o esterne, senza limiti alla creatività e alla fantasia. Il procedimento parte dall’acquisizione dell’immagine di partenza tramite un software appositamente elaborato, che per prima cosa si occupa di calcolare quante tesserine occorrono per la copertura richiesta. L’immagine viene poi scomposta, in altrettante tessere, regolari o irregolari, rettangolari, tonde o curve.  Su ogni tesserina di resina, di qualunque forma e dimensione, è riprodotta una porzione di immagine, che sarà  poi numerata insieme a tutte le altre per poter ricomporre il grande puzzle, compreso l’inserimento di cristalli Swarovski, oro, minerali o chicchi di caffè, per un effetto luxury.

via designandstyle



Human Antenna, tappeto radiofonico con antenna vivente
10 novembre 2009, 09:38
Filed under: arredamento, design | Tag: ,

500x_Human-AntennaAddio alla manopola per sintonizzare i canali radiofonici. Ora basta fare qualche passo su un tappeto. Si chiama Human Antenna ed è l’ultima trovata del designer svizzero Florian Kräutli. Il corpo umano è l’antenna che permette di captare le frequenze radiofoniche e cambiare stazione a seconda dei movimenti. La creazione di Kräutli sembra all’apparenza un semplice tappeto bianco, ma è, invece, realizzato con fili conduttori collegati a due casse che lo rendono a tutti gli effetti una radio. Funziona in maniera simile alla pedana Dance Dance Revolution. La differenza tecnica è che sul tappeto radiofonico conta la massa del corpo, non il peso. Florian Kräutli è noto anche per altre invenzioni: magnetic curtain, interieur interloqué, photodesk e diversi accessori e complementi d’arredo creativi.

via yankodesign



Anche l’arredamento è vintage, ritorna il pied-de-poule
29 ottobre 2009, 12:27
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pijamaMicro e macro, l’intramontabile black&white del pied-de-poule (letteralmente “zampa di gallina”) è tornato da protagonista sulle passerelle di questo autunno-inverno 2009-2010 e nel design per interni. Curve rétro per la cassettiera “trip trumeau” di Seletti, abbinabile alla kadrega pieghevole di metallo con seduta stampata effetto tessuto, presentate al Macef, il Salone Internazionale della Casa, fiera dei prodotti per la casa e gli articoli da regalo. “Lady” è la poltrona con i piedini in alluminio verniciato e rivestimento in tessuto di Arflex, in pendant con il tappeto in lana o seta di Nodus. Anche il bagno cambia d’abito, rivestito con le piastrelle pied-de-poule di Bisazza (a partire da 200 euro al mq). E quando il computer portatile va in modalità sleep, è il caso di mettergli un Pijiama, una busta di lana con chiusura di sicurezza in velcro, disponibile in tante fantasie e colori, incluso il pied-de-poule.

via grazia



Recession Design, mobili da autocostruire
22 ottobre 2009, 11:29
Filed under: arredamento, design, fiere, illuminazione | Tag: , , , ,

Tre dadi, venticinque centimetri di tubo cromato, una lampadina, due listelli di legno. Più una spina elettrica e minuteria metallica. E’ quello che serve per fare la lampada “L.4”, uno dei quattordici arredi fai da te che Recession Design ha presentato al Vienna Design Week di ottobre. Fatti di materiali facilmente reperibili nei centri di bricolage, i mobili contro il carovita si costruiscono con attrezzi alla portata di tutti. Le istruzioni, illustrate, si stampano invece dal sito recessiondesign.org . A promuovere l’iniziativa è lo studio di architettura milanese Pop Solid, che ha chiamato a collaborare diciotto professionisti giovani. Per lo più italiani, ma anche da Giappone, Spagna, Portogallo e Serbia. Le direttive: “Un design pulito ma non banale. Essenziale senza essere povero“. Nella storia del progetto i precedenti non mancano. Tra i più illuminanti, i “Memorabili” concepiti negli anni Settanta da Enzo Mari per Simon International di Dino Gavina. Fatti di semplici assi di legno, erano accompagnati da un manuale di istruzioni. La licenza, in anticipo di tre decadi sullo spirito Creative Commons, recitava: “Simon International ed Enzo Mari autorizzano ogni persona a fabbricarsi i modelli qui presentati per uso proprio”. Come nel caso di Recession Design, il fine era democratico: “I ricchi devono essere liberati dal kitsch per ricchi. I poveri dal kitsch per poveri“.

via iodonna